"trama scontata, personaggi poco credibili, pochissime scene di sesso"


Door-in-a-Jar.

domenica, ottobre 24, 2004

abitare a san donato è come vivere in un film di kusturica, ma con meno galline e senza colori.



abitavo in zona,ormai non ci abito più, ma a volte ci ritorno.

san donato è un quartiere assurdo di bologna pieno di palazzoni brutti, vecchietti tristi, puttane vecchie e macellerie islamiche. in questa terra di infelici, tra le crepe dell'edilizia anni settanta e i graffiti brutti che nessuno ha avuto voglia di finire, fioriscono talvolta miseri luoghi di ritrovo dai nomi commoventi che sanno di naftalina: il bar dei ragazzi, il bar cucciolo. peraltro inesorabilmente fallito, e nell'unica maniera in cui è possibile fallire a san donato: lentamente, giustamente, e in silenzio. se mi sentissi in vena di sentimentalismi, o quantomeno di una massiccia dose di peyote, direi che san donato è un luogo metafisico, quasi una stagione dell'anima, il simbolo vivente di una trista umanità oppressa, infelice e cattiva. 



 

Potrei dire in effetti un sacco di stronzate. Insomma, mezz'ora fa esco a comprare le sigarette e ci trovo questo vecchietto triste. questo vecchietto triste vestito in modo assurdo. con le scarpe tristi da vecchietto, quelle marroni intrecciate. con la giacca troppo grande e un basco assurdo scozzese. è lì vicino al cassonetto che infierisce miseramente su una carcassa abbandonata di televisore. così, da solo, vicino al cassonetto dell'umido, nella strada deserta. dio solo sa che cosa sta cercando. proseguo e mi guardo in giro. a san donato come niente ti giri e ti trovi davanti uno con lo sguardo da pazzo e il pisello in mano. non è la prima volta che mi succede, spesso non era nemmeno il mio ragazzo, quindi sto attenta. invece quando giro l'angolo ci trovo un terzetto di immigrati assortiti con una bici bianca scassata.


stanno seduti sul muretto, guardano per terra e non dicono niente. se sei su un muretto a san donato, di domenica sera con una bici bianca scassata vuol dire che non c'è più molto da dire. uno di loro bestemmia, ma stancamente, poi di nuovo il silenzio. scivolo via veloce verso il distributore. ci trovo una congrega assurda di vecchietti tabagisti che litigano sui soldi che hanno messo nel distributore. non capisco bene qual'è il punto, ma pare che qualcuno si sia fregato dei soldi. un paio stanno in disparte, uno fa l'incazzato e digrigna le gengive, un quarto nell'indecisione scatarra.



io aspetto per un po', poi mi rompo le balle e vado all'altro distributore, dove incontro-parblè!-il tizio che mi ha venduto la bici (rubata) in via zamboni!, vedi tu com'è piccolo il mondo. cerco di farmi prestare un accendino. impresa vana perchè nessuno capisce un cazzo. vado dal tizio vestito come sherlock holmes, ma manco lui capisce un cazzo e mi guarda strano. dal tizio che parla da solo invece non ci vado. la cicciona bionda semplicemente mi ignora, e io non capisco tutta questa omertà in fatto di accendini, perdipiù davanti a un cazzo di distributore di sigarette del cazzo. a quanto pare a san donato ti fanno accendere solo se li minacci. senonchè arriva questo vecchietto magromagro con la salopette blu che senza guardarmi negli occhi mi fa accendere dalla sua sigaretta, se la riprende e poi si allontana da solo zoppicando come in un film di charlot. io vado via verso casa che vorrei che dio avesse finalmente pietà di noi e ci uccidesse tutti per sempre una volta per tutte.

postato da martinka | 22:56 | commenti (11)

lunedì, ottobre 11, 2004

pare che la mia condanna sia studiare all'infinito infiniti esami di antropologia che non darò mai. studiare antropologia all'infinito ha però i suoi vantaggi.*

GENTE CHE STA PEGGIO DI TE

mettiamo che sei un negro, che so, un Medje-Mangbetu. vuoi entrare nella società segreta nebele. prima di tutto è impossibile che tu voglia entrarci, perchè è segreta e ti reclutano a forza anche se non vuoi, quindi sticazzi. una volta deciso che sei il nuovo adepto ti prendono, ti trascinano nella foresta e ti buttano in una galleria di frasche puzzose. a quel punto un manipolo di gentaglia arriva, riempie la galleria di fumo, ti frusta e con ogni probabilità ti piglia per il culo - e fin qui vabè, direte voi, niente di diverso dalle medie.

senonchè devi strisciare fino alla fine della galleria, attraversare un enorme termitaio bucato e arrivare a un edificio dove vieni stordito, soffocato e accecato, costretto a mangiare un cuore crudo di pollo e a trombarti alternativamente tua madre o tua sorella in un coito rituale, e come se non bastasse alla fine devi fare pure un balletto, il liando, per dimostrare quanto sei contento e che culo che culo che mi hanno iniziato ahahah.

se non muori nel frattempo, diventi un membro a tutti gli effetti del nebeli, e a prova del tuo nuovo status ti vengono affidati -wow!- alcuni potentissimi oggetti rituali.

quali sono questi potentissimi oggetti rituali?

un fischietto, e un sacchetto pieno di sperma.

bruttavita.

e poi ci lamentiamo dell'euro.

*oltre ad essere l'unica vera disciplina ad avere realmente senso su questo triste pianeta. nonostante alcuni abbiano miopemente sostenuto che l'unica vera disciplina sensata sia in realtà il bukkake (cfr. lévi-strauss, brullonulla, levi montalcini).

E ORA, RELAX. cosa c'è che non va nello zio tom della figura 1? scopri le sette piccole differenze!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da martinka | 12:07 | commenti (7)

venerdì, ottobre 01, 2004

santi numi!


ecco cosa succede a stare con uno che si fa i segoni a due mani sulle foto di sbarbine panchettine che raccatta su internet. succede che ti fa sentire vecchia, porca puttana.


la cosa terribile è che, amico lettore, non sono mai stata sbarbina nemmeno quando ne avevo l'età legale. troppo alta per essere una sbarbina. troppo intellettualoide del cazzo. troppo timida. e soprattutto, niente culetto spanato a vita bassa. niente perizomino da stronza. niente aria da pompino birichino. avete già la bava alla bocca scommetto, schifosi che non siete altro.


e dire che sono ancora una donna piacente! ho avuto anch'io fior di spasimanti! tutta gente per bene, e anche svariati maniaci! e tutto nonostante la veneranda età di 22 anni. quindi vaffanculo, me ne vado a ballare. che si fottano tutti quanti. continui pure dhalgren a dire che non la do. continui pure l'infingardo a tentare di rimorchiare le stronzette. io da questo momento in poi mi dichiaro in saldo. MUAHaahahaha.























postato da martinka | 21:32 | commenti (4)

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