"trama scontata, personaggi poco credibili, pochissime scene di sesso"


Door-in-a-Jar.

giovedì, aprile 12, 2007

GOD BLESS YOU, MR. VONNEGUT!

Il vecchio zio Vonnegut.

Anche lui, alla fine, è rimasto intrappolato in un Cronosynclastic-Infundimbulum.

Mi mancherai un sacco.

Mi mancherai davvero un sacco.

Everything was beautiful, and nothing hurt.

 

postato da martinka | 16:01 | commenti (8)

venerdì, luglio 08, 2005

 

 

 

 

 

 

*Il mondo va a puttane, ma chissenefrega c'è Catatonic Comix!

postato da martinka | 17:00 | commenti (25)

sabato, giugno 04, 2005

HEY! MA CHE FINE HAI FATTO?

Uh! ero impegnata con le solite cose. Dare esami.  Pulire casa.  Vedere gente. Allevare piccoli parassiti sul mio corpo dando a ciascuno uno degli infiniti nomi di dio. Vedere cosa succede. Vedere che non succede niente. elaborare una campagna pubblicitaria per assorbenti femminili finalmente rispettosa delle donne contenente la frase cos'è questa puzza di figa.

ma soprattutto, ho elaborato lutti.

UCCI UCCI.

-Mioddio! è morto?

-No. Ma dovrebbe.

THEM OR US

La cosa più logica ed elegante che può fare un ex è senza dubbio quella di defungere con discrezione. L'ho sempre sostenuto, mi danno ragione tutti, ed è strano che loro non arrivino a capirlo da soli.

E invece cosa fanno?

Ve lo dico io cosa fanno: ciondolano.

Senza scopo. Come dei fessi. Si aggirano per i posti dove tu ti stai facendo i cavoli tuoi, e come niente te li trovi  lì davanti a sgranocchiare pizzette, a roteare gli occhi o a fare altre cose stupide. Pencolano, come babbei. Anzi: ciondolano, ecco cosa fanno, i bastardi. oppure vanno in giro a inserire i loro peni sciagurati nei buchi più odiosi o aberranti, possa iddio filminarli tutti quanti, loro e i loro miserabili glandi immondi.

Però, per lo più ciondolano.

SCARPETTE DI CEMENTO TAGLIA 40

Una cosetta indolore, anche carina, per carità.

Mica ci voglio male.

Non potrei mai.

Tipo: cadere in un tombino. cadere graziosamente in un tobino. un tombino carino! cosa gli costa? niente! eppure non lo fanno!

non lo fanno mai, parola d'onore.

oppure: finire cementati in un muretto. un bel muretto carino. un muretto a fiorellini? un murino bellino, tutto da pisciare.

ma figuriamoci! figuriamoci se alzano le chiappe, questi luridi infami. in realtà mi accontenterei anche di una cosa più tranquilla. che so, un cancretto. un cancrolino. un cancrolino piccino a forma di cuoricino. Autocombustione interna. Improvvisa deflagrazione del pene. Esplosione della faccia! Che so io.

Che si ingegnino, insomma. Che si diano da fare, perdio.

E invece no.

Sopravvivono sempre, i maledetti, gli ingrati, peggio della peste, acquattati sotto le pietre come serpi e centopiedi, e ciondolano.

(Cosa fanno?)

CIONDOLANO! ecco cosa fanno.

Ah, possa una voce levarsi alta e porre fine a questo abominio, a questa vergogna, a queste pizzette sgranocchiate, a questo ignominioso ciondolare.! giunga finalmente il giorno (feat. onq) in cui i giusti* rideranno.

*io.

 " FOLLE! MA NON SAI CHE SE AUGURI IL CANCRO ALLA GENTE,  LA MADONNA PIANGE? "

hey, ma lo sapete che scherzo, no? io scherzo sempre!

sono, difatti, un'irresistibile burlona. una vera mattugiola, mica no.

(ahrrrrrrr.)

WE ARE ONLY IN IT FOR THE MONEY!/2

A parte questo, per imprevedibili funanbolismi del karma, mi sono inspiegabilmente trovata a lavorare nel magico mondo glamour! un mondo pieno di  fitness e di wellness! Un mondo fatto di selezioni di acque minerali e tartine gratis! che ci faccio io in un posto del genere, giacchè il mio rate di glamour è superato in svariate lunghezze dai preformati in calcestruzzo, dai gelati al tamarindo, e forse perfino dal chinotto*? cosa mi lega a questo mondo pieno di glitter e olivette- a parte le tartine gratis, naturalmente?

(...oh, e naturalmente vale sempre la regola che quando inizio col sushi, voi mi abbattete con una fucilata. ma questa è una lunga, lunga storia.)

-to be continued-

postato da martinka | 20:20 | commenti (46)

sabato, marzo 12, 2005

CARNEFICINA SURGELATA IN BUSTE DA UN CHILO.

E' difficile riprendersi il proprio cuore quando lo si è dato veramente, profondamente a qualcuno.

Ma si può fare.

E' pazzesco, ho scoperto che si può fare.

Il 12 marzo del 2005 a bologna, è stata una fottuta, clamorosa, commovente, scintillante giornata di sole.  

 

 

postato da martinka | 20:27 | commenti (16)

martedì, febbraio 15, 2005

E così proprio non sapete cosa regalare per san valentino?

Poverini.

 

postato da martinka | 18:40 | commenti (5)

mercoledì, gennaio 05, 2005

Curiosità dal mondo! Riciclate, obsolete, stantìe. come sempre.

Curiosità dal mondo! #1: MENO MALE CHE ERA GRATIS.

al padiglione di arte contemporanea di milano c' è una mostra, Spazi Atti- Fitting Spaces. 7 italiani alle prese con la trasformazione dello spazio. Quello che segue è un abstract della guida alla mostra.

M. B.- mixing parfums
La sua opera (...) gioca su elementi primari e primitivi come i profumi, le fragranze e agisce sulla ricettività spontanea da parte dello spettatore, sia sensoriale che partecipativa. Nella prima stanza si sente profumo di terra e nella seconda di gelsomino. I visitatori sono invitati ad entrare nella prima stanza e quindi nella seconda a piccoli gruppi, azionano il movimento rotatorio di una porta girevole che collega i due ambienti. Ogni volta che la porta gira si incontrano due flussi. Due flussi infiniti ed evocativi, il fruitore che interroga i profumi diventa consapevole della propria libertà di costruire risposte a questa esperienza, perchè il suo giudizio non può basarsi su regole accademiche già collaudate Un approccio spontaneo e individuale, perchè se è vero che nessuno vede lo stesso giallo, a proposito di un profumo invece accade che le sensazioni siano assolutamente inconciliabili. L'idea di mescolare realtà diverse si riafferma nel titolo dell'opera che vede il termine mixing accoppiato al termine francese parfums.
(mecojoni!, n.d.a.)

Insomma entro nella stanza. mi do un occhiata in giro. Una stanza quadrata illuminata di luce gialla dentro una puzzetta sospetta. Zampetto perplessa. cerco di pensare ai due flussi infiniti ed evocativi, sono un fruitore, sono un fruitore, mi dico, convinciti che sei un fruitore. intorno, gente che annusa estatica le pareti multisensoriali e dice oooh senti odora di terra ooooh multisensoriale polisemico aaaaaah ecco ecco cos’era uh uh aaaaah. Inizia a salirmi un imbarazzo strano e senza nome, dio solo sa perché. Sento i miei muscoli facciali irrigidirsi in un’inequivocabile Faccia da Babbiona. Nel dubbio zampetto ancora in giro, ostentando nonscialàns.

QUELLA SENSAZIONE SOTTILE CHE QUALCUNO TI STIA COGLIONANDO/2

Quando ad un tratto vedo una cosa in un angolo. Attaccata a una presa. Mi avvicino: è un ambi pour! Ma vaffanculo! Presa dal raptus passo dalla porta girevole,( cioè interrogo i profumi,- due flussi infiniti e evocativi,- diventando consapevole della mia libertà di costruire risposte a questa esperienza) e cosa ci trovo? Un altro ambi pour! Corpo di mille balene! Al gelsomino! Waaah!

FRUISCIMI STOCAZZO.


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gli eschimesi hanno un fracco di parole per definire la neve, e noi società avanzate nemmeno uno per definire quel mix di risentimento, imbarazzo, inadeguatezza e follia omicida che ci assale entrando in una mostra d'arte contemporanea.*

Si impone a questo punto una serie inevitabile di riflessioni del cazzo w di domande vecchie come il cucco. se in mezzo alla paccottiglia c’era Vera Arte, come facevo a riconoscerla? La capacità di suscitare Emozione può essere considerato un discrimine fra ciò che è arte e ciò che non lo è? (non lo credo, ma allora che cosa lo è?) Se si entra gratis e io ho lo sconto studenti, mi devono dei soldi? Quanto è affidabile la mia impressione che dietro a tutto questo ci sia soltanto un desolante, pneumatico vuoto di idee? ha senso farsi queste domande? perchè ho la sensazione che tutto questo poggi su uno squallido, miserabile ricattino di base (se non ti piace è perchè non lo capisci, se non lo capisci è perchè sei alternativamente a)ignorante b)reazionario C) entrambi- ed è il mio caso, ergo votato alla vergogna e quindi al silenzio)? se così fosse, si tratterebbe di un meccanismo che, per quanto ignobile e sleale , porta avanti una strategia di autoconservazione infallibile e geniale. come alien. quindi l'alternativa è uscirne incazzati e impotenti o umiliati e coglionati, in entrambi casi inoffensivi. ora vorrei sapere perchè sono qui a scrivere tutte queste stonzate anzichè a ballare la rumba e a farmi di peyote e rimorchiare maschioni, visto che a me le installazioni fanno pure cagare.

*e neanche uno per il curioso sentimento che si prova quando qualcuno scopa nella stanza affianco alla tua. indipendentemente dal fatto che lo stia facendo anche tu, peraltro. che cos'è? invidia? fastidio? imbarazzo? tutto questo e niente di questo. dopo matura riflessione ho pertanto concluso che si tratta di un sentimento che non è uguale alla somma delle sue parti. e che è anche ora che mi trovi un lavoro, un hobby, un chihuahua - o quantomeno un maschio fertile.

Curiosità dal mondo! #2. LO SAPEVATE?

Se cercate "bad santa" su google immagini, alla settima pagina ci trovate questo.

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Curiosità dal mondo! #3. L'ANGOLO DEL GUFO


E' uscito il libro dei blogghettari, e fin qui si sa. Confesso di essere molto curiosa di leggerlo. se per curiosità si intende quel sentimento morboso che ti tiene incollato ai manuali di anatomia patologica. nel frattempo, il mai troppo lodato zio psycho ci da notizia di succose anticipazioni su blogdiscount. o almeno, ne dava notizia qualche mesetto fa, ma che volete, qui si fa quel che si può. (vince su tutte quella della zucchina. qual è? cercatevela, santo cazzo, tutto io devo fare.)

Curiosità dal mondo! #4 LIBRI DI CUI IGNORAVAMO L'ESISTENZA

Perchè perdere tempo con la cattiva letteratura quando c’è questo?


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Sedici euros in libreria, due alla fiera del libro di Bologna, ottima esca da sbarbe da posizionare in libreria, dopo che le avrete attirate di sopra con la solita scusa di mostrare loro la vostra collezione di peni. l'avrei preso io, se uno dei due euro che avevo in tasca non mi fosse servito a prendere l'autobus. cosa chieder di più dalla vita?

Curiosità dal mondo!#5 LE RECENSIONI DA DUE LIRE DI DOOR-IN-A-JAR

grazie a dio è uscito anche il nuovo disco di paolo conte. che dire?

è ovviamente un bel disco, non potrebbe non esserlo, ma non è il migliore. il migliore secondo me rimane una faccia in prestito. ma la prima traccia, elegia, è davvero bellissima. io voglio bene a quest'uomo.

*fa pof-pof con la pipa e scuote la testa, poi guarda verso un punto indefinito e lontanissimo. una laGrima solca lentamente il suo viso. sipario.*

Curiosità dal mondo! #6

Stasera dopo due anni rivedrò bob, affascinante irlandese che all'epoca mi convinse a partire per edinburgo. credo di avere un paio di cosette da dirgli. oh sì.

postato da martinka | 18:19 | commenti (18)

venerdì, dicembre 24, 2004

Image Hosted by ImageShack.us oh beh. Felice Santo Natale, che cazzo.

postato da martinka | 12:51 | commenti (6)

venerdì, dicembre 10, 2004

YEPPA!

Oh! che dire?
Tutto quello che sembro lo devo a lei. che oltre ad essere una persona amabile, è anche riuscita a farmi delle foto davvero ganze. e senza nemmeno dovermi vestire da pagliaccio!
(ah! dov'era quando mi servivano quelle per la patente?)

grazie bruko!!*

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(tutto quello che so fare, invece, lo devo a lui**).

* www.brukoworld.com

** www.zefrank.com/acting/index.html . imprescindibile la sezione how to impress your date. con me la #13 FUNZIONA!

*** non è che non so mettere i link, è che sono uno spirito libero! ma qui nessuno mi capisce, tsk.

postato da martinka | 14:24 | commenti (49)

sabato, dicembre 04, 2004

YEAH!

 

 

 

 

 

 

incredibile! ho finalmente fatto l'esame! e ora posso finalmente dire di essere un luminare in materia di negri che si tagliuzzano il pene. il che fa sempre comodo, quando si è ufficialmente single - e tutti i tuoi amici maschi se lo fanno amenamente pestare nel baugigi.

accorrete numerosi. (sì. i puntini di sospensione fanno davvero cagare)

COSA SUCCEDE DI SOLITO A QUESTO PUNTO?

succede di solito che si fa un lunghissimo monologo a base di insulti ai maschi stronzi, insulti al proprio ex che rimorchia indefesso su internet e non, scottanti rivelazioni su dimensioni dell'altrui pene e giaculatorie sulla depilazione inguinale. ma questa roba esiste già, si chiama I like shopping in new york, ed è un libro che ha consacrato definitivamente l'autrice al forno crematorio.

che dio ce ne scampi.

TI AMMIRO, PERCHE' SEI SUPERIORE

...vero?

e non solo: adoro sentirmelo dire.

e ora, è giunto il momento della

FOTO RANDOM PER SDRAMMATIZZARE

 

 

 

 

 

 

 

 

(image courtesy: maranza.com)

Parlando invece di cose serie, si avvicina il momento il cui farò il famoso book da attrice. Siccome non sapevo nemmeno come andasse fatto, sono andata a raccogliere informazioni su internet. mai l'avessi fatto.

pare che il protocollo preveda che le attrici si accascino senza vita su tronchi d'albero a caso (figura intera), o si profondano in facce da sedizioso pompone per il primo piano (il pompone è quello pieno di saliva con lo schiocco).

in generale pare essere fondamentale la faccia da stronza, oltre a un generoso metro e mezzo di scopa nel culo.

(Possibile che non esistano eccezioni? oh, si. le eccezioni esistono, e qui ne abbiamo un luminoso esempio.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RICONCILIARSI COL CONSORZIO UMANO.

ora ho un sacco di tempo libero. come ormai sapete, lo dedico quasi interamente al mio hobby preferito: cacciare le termiti intrappolate nei tronchi d'albero con uno stecchetto insalivato. tuttavia, tutti sanno che non sempre ci si può divertire.

se non mi sto divertendo, vuol dire che sono alla blogfest.

MA NON TI VERGOGNI?

si, e parecchio, benchè fossi lì in incognito e per caso.

ma questa è una lunga, lunga storia.

postato da martinka | 20:55 | commenti (8)

giovedì, novembre 18, 2004

YAY!

 

 

 

 

 

 

 

...domani sera sarò all'arena del sole a tirare reggiseni a quest'uomo. yep!

postato da martinka | 17:43 | commenti (10)

domenica, ottobre 24, 2004

abitare a san donato è come vivere in un film di kusturica, ma con meno galline e senza colori.



abitavo in zona,ormai non ci abito più, ma a volte ci ritorno.

san donato è un quartiere assurdo di bologna pieno di palazzoni brutti, vecchietti tristi, puttane vecchie e macellerie islamiche. in questa terra di infelici, tra le crepe dell'edilizia anni settanta e i graffiti brutti che nessuno ha avuto voglia di finire, fioriscono talvolta miseri luoghi di ritrovo dai nomi commoventi che sanno di naftalina: il bar dei ragazzi, il bar cucciolo. peraltro inesorabilmente fallito, e nell'unica maniera in cui è possibile fallire a san donato: lentamente, giustamente, e in silenzio. se mi sentissi in vena di sentimentalismi, o quantomeno di una massiccia dose di peyote, direi che san donato è un luogo metafisico, quasi una stagione dell'anima, il simbolo vivente di una trista umanità oppressa, infelice e cattiva. 



 

Potrei dire in effetti un sacco di stronzate. Insomma, mezz'ora fa esco a comprare le sigarette e ci trovo questo vecchietto triste. questo vecchietto triste vestito in modo assurdo. con le scarpe tristi da vecchietto, quelle marroni intrecciate. con la giacca troppo grande e un basco assurdo scozzese. è lì vicino al cassonetto che infierisce miseramente su una carcassa abbandonata di televisore. così, da solo, vicino al cassonetto dell'umido, nella strada deserta. dio solo sa che cosa sta cercando. proseguo e mi guardo in giro. a san donato come niente ti giri e ti trovi davanti uno con lo sguardo da pazzo e il pisello in mano. non è la prima volta che mi succede, spesso non era nemmeno il mio ragazzo, quindi sto attenta. invece quando giro l'angolo ci trovo un terzetto di immigrati assortiti con una bici bianca scassata.


stanno seduti sul muretto, guardano per terra e non dicono niente. se sei su un muretto a san donato, di domenica sera con una bici bianca scassata vuol dire che non c'è più molto da dire. uno di loro bestemmia, ma stancamente, poi di nuovo il silenzio. scivolo via veloce verso il distributore. ci trovo una congrega assurda di vecchietti tabagisti che litigano sui soldi che hanno messo nel distributore. non capisco bene qual'è il punto, ma pare che qualcuno si sia fregato dei soldi. un paio stanno in disparte, uno fa l'incazzato e digrigna le gengive, un quarto nell'indecisione scatarra.



io aspetto per un po', poi mi rompo le balle e vado all'altro distributore, dove incontro-parblè!-il tizio che mi ha venduto la bici (rubata) in via zamboni!, vedi tu com'è piccolo il mondo. cerco di farmi prestare un accendino. impresa vana perchè nessuno capisce un cazzo. vado dal tizio vestito come sherlock holmes, ma manco lui capisce un cazzo e mi guarda strano. dal tizio che parla da solo invece non ci vado. la cicciona bionda semplicemente mi ignora, e io non capisco tutta questa omertà in fatto di accendini, perdipiù davanti a un cazzo di distributore di sigarette del cazzo. a quanto pare a san donato ti fanno accendere solo se li minacci. senonchè arriva questo vecchietto magromagro con la salopette blu che senza guardarmi negli occhi mi fa accendere dalla sua sigaretta, se la riprende e poi si allontana da solo zoppicando come in un film di charlot. io vado via verso casa che vorrei che dio avesse finalmente pietà di noi e ci uccidesse tutti per sempre una volta per tutte.

postato da martinka | 22:56 | commenti (11)

lunedì, ottobre 11, 2004

pare che la mia condanna sia studiare all'infinito infiniti esami di antropologia che non darò mai. studiare antropologia all'infinito ha però i suoi vantaggi.*

GENTE CHE STA PEGGIO DI TE

mettiamo che sei un negro, che so, un Medje-Mangbetu. vuoi entrare nella società segreta nebele. prima di tutto è impossibile che tu voglia entrarci, perchè è segreta e ti reclutano a forza anche se non vuoi, quindi sticazzi. una volta deciso che sei il nuovo adepto ti prendono, ti trascinano nella foresta e ti buttano in una galleria di frasche puzzose. a quel punto un manipolo di gentaglia arriva, riempie la galleria di fumo, ti frusta e con ogni probabilità ti piglia per il culo - e fin qui vabè, direte voi, niente di diverso dalle medie.

senonchè devi strisciare fino alla fine della galleria, attraversare un enorme termitaio bucato e arrivare a un edificio dove vieni stordito, soffocato e accecato, costretto a mangiare un cuore crudo di pollo e a trombarti alternativamente tua madre o tua sorella in un coito rituale, e come se non bastasse alla fine devi fare pure un balletto, il liando, per dimostrare quanto sei contento e che culo che culo che mi hanno iniziato ahahah.

se non muori nel frattempo, diventi un membro a tutti gli effetti del nebeli, e a prova del tuo nuovo status ti vengono affidati -wow!- alcuni potentissimi oggetti rituali.

quali sono questi potentissimi oggetti rituali?

un fischietto, e un sacchetto pieno di sperma.

bruttavita.

e poi ci lamentiamo dell'euro.

*oltre ad essere l'unica vera disciplina ad avere realmente senso su questo triste pianeta. nonostante alcuni abbiano miopemente sostenuto che l'unica vera disciplina sensata sia in realtà il bukkake (cfr. lévi-strauss, brullonulla, levi montalcini).

E ORA, RELAX. cosa c'è che non va nello zio tom della figura 1? scopri le sette piccole differenze!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da martinka | 12:07 | commenti (7)

venerdì, ottobre 01, 2004

santi numi!


ecco cosa succede a stare con uno che si fa i segoni a due mani sulle foto di sbarbine panchettine che raccatta su internet. succede che ti fa sentire vecchia, porca puttana.


la cosa terribile è che, amico lettore, non sono mai stata sbarbina nemmeno quando ne avevo l'età legale. troppo alta per essere una sbarbina. troppo intellettualoide del cazzo. troppo timida. e soprattutto, niente culetto spanato a vita bassa. niente perizomino da stronza. niente aria da pompino birichino. avete già la bava alla bocca scommetto, schifosi che non siete altro.


e dire che sono ancora una donna piacente! ho avuto anch'io fior di spasimanti! tutta gente per bene, e anche svariati maniaci! e tutto nonostante la veneranda età di 22 anni. quindi vaffanculo, me ne vado a ballare. che si fottano tutti quanti. continui pure dhalgren a dire che non la do. continui pure l'infingardo a tentare di rimorchiare le stronzette. io da questo momento in poi mi dichiaro in saldo. MUAHaahahaha.























postato da martinka | 21:32 | commenti (4)

martedì, settembre 28, 2004

dimenticando un attimo i ricordi di positano, è giunto il momento, 14 giorni dopo, di venire al sodo.

(pensavate che fossi scomparsa, eeh, vecchie canaglie? e invece no, matti che siete!

ero solo presa come al solito dai miei impegni pret a porter, come cantare felice davanti a una bottiglia d'acqua perchè fa pisciare o lanciarmi intrepida con il paracadute grazie al mio assorbente del cuore. (il guaio è quando non si apre. muahahahah che matta che sono)

nello specifico, stamattina ero l'unica citrulla sopra i vent'anni in mezzo a una valanga di diciottenni. e quando parlo di diciottenni, parlo di gente in astinenza cronica, la faccia che reca ancora i segni delle notti passate a devastarsi di seghe e- wooah!, zeppi di ormoni fino al midollo. insomma: roba che scotta.

il che è abbastanza umiliante, se hai ventidue anni, una reputazione da difendere e sei tendenzialmente gerontofila . e come loro aspetti alla motorizzazione di merda di fare l'esame di teoria della patente. come loro, ma con quattro anni di ritardo. e, peraltro, con una curva di astinenza che diventa di giorno in giorno drammaticamente sovrapponibile.

comunque l'ho passato. per un pelo. il mio esaminatore si chiamava ciro ed era napoletano. (credo che i napoletani che si chiamano ciro siano il modello omologato preferito dallo stato italiano per le motorizzazioni e le navi della tirrenia. perchè?)










postato da martinka | 13:36 | commenti (12)

martedì, settembre 14, 2004

Sul terzo gradino di casa mia se guardi bene nell'angolino c'è la faccia di padre pio che fuma la pipa.

queste ed altre considerazioni mi hanno portato a conclusioni imprescindibili che al momento non ricordo.

una credo fosse qualcosa sul come farci dei soldi. e le altre a pensarci non erano poi così imprescindibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunque a dirla tutta valà che vi tiro fuori un bellissimo titolo nuovonuovo per una tesi di cinema! che ne dite di "estetica del videoclip musicale ai tempi della, diciamo così, guerra al terrorismo"? muahahah! scommetto che state già sbadigliando dall'entusiasmo, voi e le vostre coscienze intorpidite, la fedina penale poco pulita, la vostra gamba di legno di nome smith. (e Cocorito, il pappagallo ricettatore amante delle sciarade, l'unico che, dopo preghiere insistite e generose buonuscite, ha acconsentito a chiamarvi il Marsigliese senza ridervi in faccia).

e invece è una cosa interessante parecchio, soprattutto è interessante capire perchè un video funziona, ovvero perchè è veramente moderno, e perchè un altro, nonostante tutti i buoni propositi, è bolso come le mutande di mia nonna, dove per bolso potrei usare anche un'altra parola di cui non ho mai conosciuto il significato esatto, per esempio allampanato.

due video mi paiono particolarmente significativi all'uopo.

Il primo è "Altri mondi" , Modena City Ramblers

Il secondo è "Cish Cash", Basement Jaxx

Trattasi di due video di qualità tecnicamente elevata, seppure in direzioni diverse. Per qualità tecnicamente elevata intendo un dispendio di energie e creatività lievemente superiore a quello necessario a mettere quattro stronzi in piscina e due culi basculanti davanti alla telecamera - che è più o meno lo sforzo richiesto* al regista per girare bubbling dei blue, nonchè a un qualsiasi orangutan medio per non pisciarsi sui piedi. (hey! che siano la stessa persona?)

*se si esclude quello necessario a togliere le adenoidi al tizio con la cravatta rosa, ovviamente. bubbling è uno dei video più brutti che abbia mai visto. forse è una questione di fotografia sovraccarica, forse è per colpa del tizio con la cravatta rosa vestito da commercialista a festa- e che sono sicura ha le adenoidi . non lo so. fatto sta che bubbling un'orrenda accozzaglia di elementi boyband+rap assemblati a culo, strutturato sulla solita logica del video spicegirls (ovvero spezzoni dove ogni tizio vestito a tema canta da solo nel suo spazio a tema con le fighe a tema, raccordati da scene di insieme). se penso a bubbling mi viene automaticamente in mente uno di quei portatovaglioli souvenir in plastica marroncina con tutte le conchigliette laccate incollate sopra, e la scritta ricordo di Positano stampata sopra in corsivo. uh, ammesso che esista. (esiste, esiste)

(...)

postato da martinka | 21:13 | commenti (15)

mercoledì, settembre 08, 2004

scrivo sempre meno su questo blog. scrivo sempre meno perchè in questo periodo sono tristanzuola e non mi va di ammorbare il prossimo mio con post intimisti, foto del mio orsacchiotto e post in cui dico che oh, adooro la cioccolata*. da cui si deduce probabilmente un desiderio latente e disperato di foto intimiste, post del mio orsacchiotto (si chiama bussi ed è un tipo un sacco interessante) e di vedere al più presto gli ideatori di volere o volare ridotti a chiedere l'elemosina sui marciapiedi, però da morti (la cioccolata).



ma resisterò, resisterò.



*(uh! spero che nessuno raccolga la mia confessione in maniera autoreferenziale, e nessuno pensi che io disprezzi quei meravigliosi blog con foto di orsacchiotti, cioccolata, intimismo etc etc (li disprezzo).

spero proprio che, non sia mai!, a nessuno venga in mente di pensarlo, o rischierei di fare fine che ha fatto notazioneimpropria, il cui blog, dio l'abbia in gloria, è scomparso in circostanze misteriose dopo un vero e proprio linciaggio mediatico, ignobile e vigliacco come solo il mobbing sa essere. e tutto questo per aver dato un giudizio personale su un paio di altri blog, o blogger, o come cazzo si dice, cosiddetti famosi, cosiddetti blogstar. e anche un paio di amichetti suoi sono misteriosamente spariti.

questo giusto per dare un'idea del rincoglionimento che gira la cosiddetta blogosfera, santiddio. e di quanto possano essere pericolose le mezzeseghe permalose quando diventano mezzeseghe permalose e famose. apri, apri il blog su splinder.in cinque minuti. esprimi le tue opinioni liberamente, coglione che sei. ci hai creduto? cinque minuti a aprirlo e cinque a chiuderlo. no comment. no comment, cazzo.)



le altre cose che mi fanno diventare tristanzuola, a parte i francesi e la tamaro che fa film, sono diverse.

prima però devo dire una cosa. non è vero che quest'estate ero a fare il coast to coast. ero a fare da interprete a un'attrice americana sessantenne pare assai famosa che faceva, dio ce ne scampi, un ritiro spirituale per attori. una persona estremamente intelligente e intuitiva, dice il mio lato razionale che vuole salvare le apparenze di un resoconto obiettivo.

(...)







postato da martinka | 22:37 | commenti (12)

domenica, agosto 29, 2004

Eh, ne è passato di tempo, vecchie spugne!

Come riuscire a fare un racconto completo di tutte le mie rutilanti avventure di quest'estate? il coast to coast che mi ha cambiato la vita? le folli notti in disko a Ibiza? i rave selvaggi ed estenuanti, le orge notturne sotto le stelle?

whaa!

proprio non saprei da dove cominciare a inventare.

A CASA TUTTI BENE?

Uhm, non c'è male grazie. E' andata a finire che ho trovato casa. laureatosi anche l'ultimo laureando con una tesi sulla morfologia del rutto nel cinema muto, firmate le ultime carte per l'erasmus e salutati gli ultimi amiconzoli rimasti a bologna, sono finalmente tornata nel mio luogo di adozione, un capoluogo lombardo come tanti che inizia per M ma non è Macherio ed è patria rinomata del panettone- di cui però preferiremo non fare il nome, per ovvi motivi di riservatezza.

VOLETE SAPERE PERCHE' QUESTA SCRITTA E' IN STAMPATELLO? OH, NON CHIEDETELO A ME, CHIEDETELO A QUESTO STRONZO DI COMPUTER CHE NON MI FA FARE I CORSIVI.

Dicevamo.

Vi ricordate di quando avevo bisogno di una vacanza?



 

 

 

 

 

Era vero.

Basta con le sfide con se stessi.
che cazzo me ne frega di sfidare me stessa.
(bel divertimento poi. se sfido me stessa e vinco, come la mettiamo?sei io vinco, vuol dire che qualcun altro ha perso. un altro, che per inciso sarei io. il risultato è nullo, e il tempo che ho passato è tutto tempo rubato sarabanda. quindi vaffanculo.)

giocare facile e giocare sporco.
e vincere ogni volta, possibilmente barando.
questo era il mio ideale di vacanza. questo il mio ideale di vita da ora in poi.

AH! che liberazione.

DOWN IN FRANCE!

Vedi i francesi, e capisci che aveva ragione Frank Zappa. Penso che faccia sempre bene essere trattati da popolo sfigato una volta tanto. ti rendi conto di come tratti tu i tuoi popoli sfigati dei paesi tuoi, ed è una presa di coscienza che può portare a molte cose nuove (tra cui il genocidio). in conclusione, penso che faccia bene essere trattati come delle merde talvolta. ma non dai francesi. oh, dai francesi no.


(to be continued)




































postato da martinka | 01:27 | commenti (10)

martedì, luglio 20, 2004

non ci posso credere che sto di nuovo cercando casa. GOSH.

postato da martinka | 14:55 | commenti (16)

giovedì, luglio 15, 2004

COMING SOON:

SCELTI PER VOI!

alcune imprescindibili perle di saggezza direttamente dai testi d'esame DAMS!!!

 HORROR, RACCAPRICCIO ma soprattutto tante SCORREGGE FINTE coi cuscinetti che vi piacciono tanto!!!

REAL STORIES!:

"era meglio morire da piccoli?" la risposta è: SI!, se fai il dams, e ti laurei con una tesi su franco e ciccio!!! (con prove)

L'ANGOLO DELLA CULTURA

tassonomia dei supporters e psicologia delle folle alle celebraziuoni di laurea!!

NEW!! arricchito con noia!!

DOSSIER

il laureando autistico: un caso irrecuperabile?!?

ipotesi e motivazioni per cui non ce ne frega un cazzo!!!!!

postato da martinka | 21:45 | commenti (2)

mentre milioni di cose buffe accadono, mentre migliori amici storicamente e ferocemente vergini perdono le loro verginità sconvolgendo i miei pochissimi punti di riferimento nell'universo, mentre il mondo pullula di guerre, genocidi e parei in regalo a soli quattro euro e cinquanta in più, prosegue rutilante il viaggio che mi porta ogni giorno più vicino al tristo mietitore.

ghedappa!

E'iniziato da poco il mio nuovo pseudolavoro! la valletta per laureandi.

la valletta per laureandi è la tizia che aspetta di fronte alla porta dell'aula dove c'e' la commissione di laurea. compito della v.p.l è l'erogazione di sorrisi fasulli e commenti di circostanza a beneficio dell'orda di parenti puzzoni del laureando (...settordici e lode?.. MA COMPLIMENTI!)

ah, ma amici, amici miei, questo non è niente! nientea confronto con ciò che rende la vpl un essere assolutamente speciale e insostituibile: il suo ruolo di link fra commissione e laureando. in che modo? ah, amici miei, voi volete sapere troppo! se sapeste questo mio piccolo segreto- sfido io!- sareste già a correre-infingardi!- come indemoniati per sottrarmi il posto, come veri brighella qual siete. nondimeno indulgerò a confidenze, e se dio vuole smetterò anche di parlare come l'Artusi, che mi sarei anche un pò rotta il cazzo.

porcodue, vieni al sodo.

in realtà è molto semplice. la commissione suona il campanello? tu apri la porta, entra il laureando, esce il laureando. pausa. la commissione suona il campanello di nuovo? tu apri la porta, entra il laureando per la seconda volta, della gente seduta gli dice un numero, lui ascolta il numero e poi esce tutto contento e laureato, e la gente lo ricopre di piante. fine. tutto questo si ripete per trenta volte in dieci ore.

campanello->aprire portello

alla trentesima volta questo meccanismo ha iniziato a ricordarmi qualcosa ma, accidenti, proprio non riesco a ricordare cosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nda: sempre meglio che andare in miniera, direbbe mia madre.

e avrebbe ragione. per cui vado fiera del mio lavoro. lo amo.

soprattutto, ora vado pazza per i campanelli.

postato da martinka | 14:15 | commenti (6)

venerdì, giugno 18, 2004

Sono tornata!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"who is Joe? and why would he do this?"

Dopo nove mesi, sento che dovrei fare un bilancio.

il cosmo preme affinchè io faccia un bilancio.

i moti astrali, il feng shui, i cavalieri dello zodiaco e padre pio premono affinchè io faccia un bilancio.

ah! ma non mi avrete, felloni.

Italiani strana gente.

Da quando sono tornata, non mi chiedono più se sono ok. adesso mi chiedono com'è andata l'Erasmus. aaaahr. alle domande di circostanza rispondo con delle frasette che mi sono preparata a casa (ooh, beh, un'esperienza formativa!). agli amici veri che mi fanno domande vere, semplicemente mi accorgo che non so rispondere. non ancora. so solo che sono stanca. molto stanca.

e che, nel frattempo, strane cose accadono.

E' il mio corpo che cambia, nella forma e nel colore: è in trasformaziuone.

Ho iniziato ad accorgermi che qualcosa non andava la notte del 3 giugno, quando ho dormito in aeroporto a Prestwick per tornare in Italia.

Prestwick è stato per me in questi mesi una specie di limbo mistico dove per ore non poteva succedere niente. potevi solo aspettare. un posto dove sei costretto a fermarti a meditare sul senso della tua esistenza, a interrogarti su te stesso, a spendere un sacco di soldi alla tavola calda per un panino fetente brie e insalata.

e poi la gente vuole andare in India, tut tut.

In questa zona franca, in questa terra di nessuno ho avuto all'improvviso una violenta epifania: gli italiani.

gli italiani li riconosci immediatamente. fumano negli spazi vietati. lasciano spazzatura in giro. si informano sull'orario dell'ultima poppata della creatura vociando da un lato dell'aeroporto all'altro, alle tre di notte. sbraitano al telefonino mentre i poveracci intorno cercano di dormire sui divanetti antiuomo dell'aeroporto. si lamentano a voce alta che il self service glie' sta' ammagnà un sacco de' sordi, mortacci loro. ti chiedono timidamente sottovoce un'informazione in inglese, capiscono che sei italiana, e poi si sbragano, si prendono confidenza e fanno i buzzurri. per non parlare dell'occhiata di default al culo di qualsiasi bipede femmina, della coazione a scavalcare file al check in e all'ossessiva attenzione all'abbigliamento e alla depilazione coatta.

questa è la mia gente, mi dicevo. è la mia tribù. è inutile che ti nascondi.

cosa dovevo fare?

alla fine mi hanno trovato.

Che dire?

se prima mi sentivo apolide su scala regionale, adesso lo sono su scala internazionale. mi porto a casa questa sensazione stranissima e per il momento la lascio lì, a decantare. aspetto di riconciliarmi con la mia tribù, se mai mi sarà possibile, se mai l'ho voluto davvero, anche prima che partissi. appartenere a qualcosa. sentire di non appartenere mai completamente.

mio dio. ho bisogno di una vacanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da martinka | 16:21 | commenti (17)

mercoledì, giugno 02, 2004

-36h!

uuaaaaaaargh!

postato da martinka | 19:43 | commenti (5)

lunedì, maggio 24, 2004

martinka ieri notte se l'e' vista brutta davvero.

di ritorno dal computer lab alle quattro del mattino causa battitura essay. ovviamente strada deserta, luci dell'alba etc etc, quando un tizio in macchina mi vede, fa retromarcia. il musetto della macchina che spunta dall'angolo, silenzioso come uno squaletto. comicia a seguirmi. il che non sarebbe cosi' allarmante se non avessi scoperto che c'era il suo simpatico amico alle mie spalle che mi seguiva ed era pronto a prendermi e buttarmi in macchina. well, well, well. senonche' per miracolo e per puro caso, proprio mentre il tizio scendeva dalla macchina e io cominciavo finalmente a realizzare cosa stava per succedermi, passa la polizia. ferma la macchina, arresta tutti, arriva altra gente, insomma gran casino. con tanto di schedatura e deposizione e interrogatorio. mi dice il poliziotto che l'altra sera nella stessa zona altri quattro tizi avevano acchiappato delle ragazze ubriache e le avevano violentate . io assisto alla scena con una calma sovrannaturale. non sono qui. non ora. non io. non a me.

cosa pensa la mente umana nei momenti di pericolo? la mia niente. neanche a fuggire. in altre epoche mi avrebbero ammazzato chissa' quante volte. mi avrebbero ammazzato viva, altroche'. dal punto di vista evolutivo sono un fallimento.

tre quarti d'ora dopo mi lasciano andare. zampetto infreddolita verso casa, praticamente in pigiama, sta facendo giorno. cosa pensa la mente umana dopo lo scampato pericolo? la mia niente. la prima cosa che mi e' venuta in mente dopo e' stata che la voce di battiato quando verso la fine dice sul ponte sventola bandiera bianca sembra quella di fozzie l'orso dei muppet. solo ora comincio a realizzare che per un pelo non mi violentavano.

pensierino della buonanotte /1: chissa', magari moriremo di una morte orribile, dolorosissima o umiliante, e non lo sappiamo. e stiamo qui a cazzeggiare. fessi che siamo.

pensierino della buonanotte /2: dopo l'episodio di ieri notte, ho veramente un motivo valido e sensato per diffidare dei negri.

[arrivare a casa e non avere nessuno a cui raccontare cosa e' appena successo. arrivare a casa all'alba e non trovare nessuno, come al solito. non riuscivo a dormire. immobile e con gli occhi sbarrati, a vedere l'alba dalla finestra, sigaretta in mano. quanto odio, quanto detesto la mia calma olimpica del cazzo. mi sono messa a fare cose assurde. ho messo i jeans in un pentolone e ho iniziato a tingerli col the. ho svuotato il frigo dalle cose scadute. poi ho iniziato a lanciare dalla finestra le pesche andate a male, piu' lontano che potevo. avrei voluto piangere e non ci riuscivo, avrei voluto gridare e non potevo, dalla rabbia che ho per questa casa di stronzi che pensano solo a farsi i cazzi loro, per il fatto che sono qui, che non c'e' nessuno, che sono sola, per la voglia che ho di andarmene di qui ora subito e non posso, devo rimanere, devo rimanere cazzo e ormai e' giorno, e io sono qui, come un'idiota, a lanciare roba dalla finestra alle cinque del mattino, in una casa deserta, a edinburgo.]

postato da martinka | 19:04 | commenti (26)

martedì, maggio 18, 2004

(come probabilmente e' evidente dai post compulsivi su questo blog dimenticato da dio, oggi proprio non ce la faccio a studiare. ho deciso che se riesco a finire 'sto cazzo di essay su wenders, mi compro finalmente la maglietta di paperino che ho lumato da mesi.)

(la maglietta di paperino, e un kazoo. quanto basta per essere irresistibilmente sexy agli occhi degli uomini. )

(e poi: wim, perche' l'hai fatto? il cielo sopra berlino poteva essere anche un bel film, nonostante gli angeli siano di per se un' idea inevitabilmente stucchevolina. invece il film non funziona, e questa volta mi dispiace. perche' cipri' e maresco non ci fanno un remake?)

postato da martinka | 19:03 | commenti (6)

controllo la mia email seria su yahoo, nella patetica speranza che qualcuno mi accatti a lavorare per il Fringe, il festival di teatro qui a Edinburgo, e che ci trovo?

nigel strikes back!

nigel, l'uomo che ha visto troppi film pittoreschi, colpisce ancora. mi chiede se ho delle news. io che non ho fatto un cazzo per divulgare il suo script pittoresco, mi sento un verme, e gia' me lo vedo comparire da dietro gli angoli con il suo sguardo da furetto drogato. gli rispondero' domani. domani e' un altro giorno. facciamo il giorno dopo.

perle ai porci.

ecco cosa succede a essere raffinati umanisti e a regalare al mondo mirabolanti post di finissima erudizione.

succede che la gente trova questo blog con la chiave porno copula fottere.

vi meritate bonolis. marrani.

you can do whatever you want, at zombo.com

e ora che ho finalmente accattato un paio di cuffie, anche questo blog supporta zombo.com.

 

postato da martinka | 18:24 | commenti (21)

domenica, maggio 16, 2004

Zolfanello e' una parola struggente, che fa pena e tristezza solo a pensarla.

lo sanno bene i bambini polacchi.

i bambini polacchi corrono tutto il giorno a perdifiato, e poi a sera sono stanchi morti, hanno le gambe dure come legni nodosi e dormono in macchina al ritorno dell'autostrada varsavia-cracovia*.

e tutto questo per un soldo di cacio.

e' la loro paga mensile. un piccolo soldo di cacio, e uno zolfanello.

se invece la parola zolfanello evoca in voi l'immagine di piccole tenere fiammiferaie al rogo, e siete incidentalmente interessati al commercio di olio di cane, Ambrose Bierce** e' l'uomo che fa per voi.

Engioi.

*cfr maffa

**racconti neri

postato da martinka | 20:15 | commenti (13)

sabato, maggio 15, 2004

a volte mi chiedono come sto.

anzi, mi fanno una domanda ancora piu' incredibile: mi chiedono se sono ok.

siccome non ho idea di come sia essere ok, e forse nemmeno mi interessa saperlo, va a finire che dico la verita', e poi me ne pento.

i poveracci che mi sorbiscono concludono spesso che ho una vita avventurosa. io li guardo, ci penso un'attimo, e poi concludo che la mia vita qui in effetti e' un'avventura, ma un'avventura di quelle noiose.

mr Mukhtar. perche'?

Mr Mukhtar e' negro, e gia' questo dovrebbe indurre a diffidenza e sospetto. come se cio' non bastasse, e' schifosamente attaccato ai soldi, quindi non solo negro ma anche ebreo. da dicembre promette un contratto che non ha mai stilato, in compenso e' venuto diverse volte a casa a minacciare alcuni coinquilini (me compresa) di sbatterli fuori di casa all'istante se non avessero pagato l'affitto- salvo rimangiarsi tutto quando ricevuta alla mano i coinquilini dimostravano il contrario- e senza nemmeno chiedere scusa.

mr Mukhtar, tuyub per gli amici, ci ha lasciato senza un cazzo di tavolo in cucina per tre mesi, facendo in compenso entrare carpentieri, imbianchini e elettrisciti alle ore piu' assurde, senza mai degnarsi di avvisare e ovviamnte lasciando loro le chiavi. mr mukhtar non suona il campanello, non avverte, non telefona. egli appare. e come appare, subito si fionda in bagno. senza neanche salutare, senza neanche chiedere il permesso. sara' l'ancestrale istinto di marcare il territorio, sara' il cancro alla prostata che da tempo gli auguriamo, mr Mukhtar. arriva a casa (nostra) e si fionda a occhi bassi nella latrina, da cui riemerge solo per parlare di soldi. mica della caldaia ad alto rischio o della doccia che non funziona, il bastardo pisciatore compulsivo.

che dire di costui? per esempio, che ci sbatte fuori di casa il primo luglio. e che io, per protesta, mi autosbatto fuori di casa il primo giugno, e non glie lo dico. e non pago l'affitto di maggio, si attaccasse al cazzo. per cui sto gia' buttando giu' una lettera dove lui e' re giovanni e io faccio robin hood, da lasciargli trovare nella stanza vuota quando verra' a minacciarmi di morte. sfortunatamente, in quelle quarantotto ore non ci sara' una casa, ci saranno due esami, un aereo da prendere, e un addio da dare a questo cazzo di posto ke cioe' kapito fankulo in un certo modo mi mankera', fratello.

(gia'. proprio come indiana jones. ma ambientato a cuneo e col ragionier filini al posto di harrison ford.)

APPENDICE

 

 

 

 

 

 

 

 

fig.1.  ecco l'effige di uno che e' ok - ma tutto e' relativo. fondamentale per l'essere ok, pare essere la presenza di un cappellino da baseball.

 

 

 

 

 

 

 

 

fig.2. anche lui e' ok. per quanto possa essere ok mollare scorregge in ascensore e avere la faccia da stronzi.

 

 

 

 

 

 

 

fig.3. anche loro sono ok, benche' evidentemente in abominio al signore.

postato da martinka | 02:28 | commenti (5)

giovedì, maggio 06, 2004

FUN FOR THE MASSES

...meno male che c'e' kellog's, altrimenti chissa' cosa mi dovevo inventare per questo sabato sera.*

 

 

 

 

 

 

 

 

*niente, perche' lavoro. ouch.

postato da martinka | 22:38 | commenti (6)

martedì, aprile 27, 2004

Alcuni inutili appunti su cose di poco conto.

Xenofobia e fastidio #2. la cina e' vicina?

e' finito il detersivo in casa da una settimana, e nessuno si azzarda a comprarlo. la cinese la incontro un giorno per caso in cucina, mentre sono intenta a valutare le proporzioni del disastro ecologico. scopro che si e' fatta rapire dai cattolici della chiesa di fronte "che sono gente tanto gentile". parte inevitabile un discorso sulla religione, lei dice che in cina non c'e' una religione, che dovrebbe esserci invece, perche' almeno tutti pensano la stessa cosa, e se tutti sanno cosa devono pensare e pensano la stessa cosa le cose vanno bene e tutti sono felici. mentre parlava, mentre nella mia mente di Giovane Donna Occidentale Individualista & Emancipata si preparava roboando un interminabile monologo su marx, inquisizione e Libero Pensiero, ho capito che non c'era via di scampo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cosi' ho digrignato i denti, addentato la bombetta e non ho detto niente. per due motivi. anzi, di piu'.


A la cinese e' una schifosa pedina della sua cultura

B io sono una schifosa pedina della mia. e cosi' il mio discorso.


C la cinese, in qualita' di schifosa pedina evita il conflitto, e va a far finta di prepararsi il caffe', dandosi cosi' alla fuga


D la cinese e' una schifosa.

ho dato un'ultima occhiata alle pile di piatti sporchi, e me ne sono andata scuotendo la testa. nella mia mente si faceva strada una inquietante ipotesi E, ovvero: chi potrebbe razionalmente dimostrare il contrario?

Xenofobia e fastidio#3. scambio culturale, perche'?

il giorno seguente sono di nuovo in cucina, a valutare il disastro e a scuotere nuovamente la testa, senza ovviamente far niente. la cinese ricompare, e anche questa volta incredibilmente ha voglia di parlare. salta fuori che sto cercando lavoro etc etc. a sorpresa, grande sgomento della cinese: ma come, la tua famiglia non ti mantiene? be, no, rispondo io, mentre la sua occhiata compassionevole mi fa sentire miserabile come un bambino sfruttato dei libri di dickens. giusto un momento per riavermi, e per chiederle: by the way..how old are you? la coinquilina ha trent'anni, va per i trentuno e i suoi le pagano il master, l'affitto le spese e il cellulare. sono uscita dalla cucina con un ineffabile sorriso pieno di orgoglio proletario. e anche questa volta, non ho lavato i piatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

alcune cose che mi irritano.

tra le cose che mi procurano un' incomprensibile, istintiva sensazione di fastidio, c'e' il fatto di essere sbattuta fuori di casa. per spiegare meglio la situazione, sara' opportuno aprire una dettagliata scheda tecnica su mr mukhtar, l'adorabile individuo da cui ho il piacere di affittare la mia stanza.

to be continued.




postato da martinka | 01:29 | commenti (25)

mercoledì, aprile 21, 2004

Grazie al sempre ottimo Psycho segnalo l'Elenco telefonico di Uqbar curato dalla Fondazione Elia Spallanzani. Segnalo altresi' che i miei possedimenti terreni su questo pianeta (fig.1) ammontano a 12 sterline, qualche spicciolo, una caramella succhiata e due elastici, e che il mondo e', fino a data da destinarsi, una merda.

postato da martinka | 20:44 | commenti (12)

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